
La Cauta Indagine è il titolo con cui Piero Vignozzi stesso ha battezzato la mostra che il Museo Masaccio accoglie nelle sue sale, inserita nel progetto Fuori e dentro il museo: l’arte contemporanea intorno a noi realizzato col contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze ed in collaborazione con il Sistema Museale del Chianti e del Valdarno fiorentino.
L’Artista indaga e restituisce con delicata cautela ciò che la realtà quotidiana nasconde nelle sue pieghe mettendo a fuoco oggetti, minime cose, dettagli vegetali, rivelatori,al contempo, di una vastità creaturale in cui convivono la presenza umana, che quegli oggetti ha forgiato, e una realtà immanente dispensatrice di sublime bellezza.
Piero Vignozzi, nato a Firenze nel popolare quartiere di San Niccolò Oltrarno, da qualche anno vive e lavora nel Valdarno fiorentino, alle basse pendici del Pratomagno. Diplomatosi da esterno presso l’Istituto d’Arte di Porta Romana segue un percorso anomalo a causa dei suoi molteplici interessi e delle spinte della vita che segnano una giovinezza fuori dalle regole del mestiere. Operaio, corridore ciclista, scrittore di racconti (alcuni dei quali vengono pubblicati da Romano Bilenchi sul “Nuovo Corriere”), inizia a esporre in collettiva solo nel 1957; la presenza di un amico mentore come Alfonso Gatto è decisiva per le sue scelte definitive. Ma più propriamente è diventato pittore per avere sempre sentito dentro di sé altre stanze, altri luoghi, altre stagioni.
Le 22 opere esposte sono rivelatrici della sua vocazione “intimista” originata dalla contemplazione dell’oggetto e della realtà quotidiana, comunque ricca di ambiguità spettacolari.
Mostra a cura di Lucia Bencistà, Maria Italia Lanzarini, Marina Vignozzi realizzata nell’ambito del progetto “Fuori e dentro il museo:l’arte contemporanea intorno a noi” col contributo di Fondazione CRF
